Le botti di Cissone tra le colline dell’Alta Langa
Nel cuore delle Langhe UNESCO, dove il paesaggio è un mosaico di vigneti, crinali e borghi antichi, prende vita un’opera che racconta la vocazione vitivinicola e culturale del territorio di Cissone (CN). Qui, grazie a un investimento pubblico di 2 milioni di euro, il Comune ha trasformato una visione di rigenerazione territoriale in un progetto concreto: la costruzione di un centro di ricerca, formazione e innovazione dedicato alla filiera del vino.
Al centro del cantiere sorgono due grandi botti in legno, simbolo e cuore architettonico del nuovo polo universitario sul vino – Langa Vinatera. Una struttura iconica e suggestiva, pensata per dialogare con il paesaggio circostante e con la storia vitivinicola locale.
Legno, territorio e tradizione: perché le botti
La scelta di realizzare le botti in legno non è casuale. Il legno è da sempre complice del vino: materiale vivo, naturale, con una storia di millenni legata all’affinamento delle migliori bottiglie. È l’essenza di tante cantine italiane e internazionali, capace di raccontare tramite la sua materia il legame profondo fra natura e cultura del vino.
Per questo progetto abbiamo impiegato curvi di legno, pannelli sagomati e curvati che permettono di costruire superfici tondeggianti e fluide come richiesto dalle forme delle botti. I curvi non sono solo un elemento costruttivo: sono la tecnologia che dà carica alla forma, rendendo possibile realizzare volumi complessi in legno massiccio con precisione, stabilità e leggerezza strutturale. La lavorazione con curvi consente inoltre un’armonia visiva e materica che si integra perfettamente con il paesaggio naturale dell’Alta Langa.

Un’architettura simbolica ma funzionale
Le due botti non sono semplicemente oggetti scultorei, ma volumi edilizi funzionali: uno dei due è inclinato, come se stesse idealmente versando vino, e insieme formano gli spazi che ospiteranno sale dedicate alla ricerca scientifica, alla formazione, alla degustazione e all’incontro fra produttori, studenti e visitatori. L’inserimento di questi elementi nel contesto di Cissone è pensato per valorizzare non solo il paesaggio vitato, ma l’intero tessuto socio‑economico della Langa.
Un cantiere che parla di futuro
Il progetto va oltre l’architettura. Rappresenta un ponte fra sapere accademico e competenze locali, dando un’opportunità concreta di crescita ai giovani talenti e ai produttori del territorio. La scelta di utilizzare strutture in legno curvato, realizzate da Mozzone BS, racconta anche un approccio responsabile alla costruzione: leggero nel consumo di risorse, sostenibile, e profondamente radicato nel territorio che lo ospita.











